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La Torre Eiffel, Nôtre-Dame, il Louvre hanno fatto la fama e la storia di Parigi nei secoli; le gesta di re, imperatori e ricchi borghesi ottocenteschi hanno lasciato un’eredità di grande effetto nell’architettura della capitale francese. Ma l’anima parigina del XXI secolo tende sempre di più a materializzarsi visivamente in altre forme!
Nuovi protagonisti provenienti da altri continenti trasformano quotidianamente il tessuto urbano e l’identità stessa della città. Arabi, cinesi, indiani, africani e altre comunità hanno dato un nuovo significato a una parte dello spazio urbano creando immagini di forte contrasto.
Attraverso l’obiettivo fotografico questi quartieri etnicamente connotati come "Chinatown", "Little India" e altri, saranno scoperti attraverso le loro vetrine, i loro luoghi di culto, i mercati, gli spazi di aggregazione, ufficiali e meno ufficiali, rivelando i nuovi simboli della città globale nelle sue potenzialità come nei suoi limiti.
3 giorni (2 notti) 15-16-17 Aprile 2011 Venerdi
Arrivo consigliato a Parigi entro le 13.00
Inizio WORKSHOP
ore 15.30 – 20.00 Comunità EBRAICA – Comunità CINESE/ Marais
Sabato
ore 9.30 - 13.00 Comunità CINESE / Belleville
ore 14.30 – 19.00 Comunità INDIANA – Comunità AFRICANA
Domenica
ore 9.30 – 13.30 Comunità ASIATICA / “Chinatown”
Pomeriggio libero
Partenza da Parigi ore 18.20
Arrivo a Roma ore 23.15
Partecipanti: min 10 / max 15
Geografo. Negli ultimi 7 anni, fra Italia e Francia, ha svolto attività di ricerca sulle comunità straniere e sul loro impatto sul territorio. Il suo dottorato a Parigi, sulle transnational communities, con un particolare focus sulle comunità asiatiche, gli ha permesso di espandere la conoscenza in ambito internazionale aumentando il raggio della ricerca geografica. Il lavoro sul campo e l’interazione diretta con i fenomeni studiati sono sempre al centro del suo lavoro.
Lavora con i più importanti quotidiani e settimanali nazionali quali l’Espresso, il Corriere della Sera, la Repubblica, il Venerdì, Internazionale, Panorama, alternando all'attività di freelance collaborazioni più strette con le agenzie Ansa, Contrasto e Prospekt.
Sue foto sono state esposte nel lavoro “Ereditare il paesaggio”, curato da Giovanna Calvenzi con una mostra all’Ara Pacis di Roma, nel progetto di Amnesty International Spagna sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nella mostra presso il Centro Forma di Milano relativa al Premio Internazionale Cassa Lombarda dove ha ottenuto la menzione speciale.
É insegnante di reportage nell’ambito dei corsi tenuti da Laboratori Visivi.